Prossime gare
- NAPOLI - 10 luglio - 3^ TAPPA DEL GRAN-PRIX INDIVIDUALE NAZIONALE DI MARCIA SU STRADA
- VIPITENO (Trento) - 29 agosto - 4^ TAPPA DEL GRAN-PRIX INDIVIDUALE NAZIONALE DI MARCIA SU STRADA
- MONTESCAGLIOSO (Matera) - 5 settembre - TAPPA DEL GRAN-PRIX INDIVID. NAZ. DI MARCIA SU STRADA
- ORVIETO (Terni) - TAPPA DEL CAMPIONATO NAZIONALE DI ATLETICA DI SERIE A1
Marcia
Last Updated on Monday, 21 September 2009 22:17 Written by Administrator Saturday, 05 September 2009 00:35
La marcia è una specialità dell'atletica leggera che fa parte del programma olimpico. Essa non è un gesto naturale e può essere definita come una forma evolutiva ed agonistica del camminare. Consiste in una progressione costante ed armonica di passi eseguita in modo tale che l'atleta mantenga sempre il contatto con il terreno almeno con uno dei due arti inferiori, senza che si verifichi una perdita di contatto evidente (cioè percepibile dall'occhio umano); in pratica non è presente una fase di sospensione, a differenza della corsa.
La gamba avanzante deve essere tesa (cioè non piegata al ginocchio) dal momento del primo contatto con il terreno sino alla posizione verticale. Questa disciplina dell'atletica leggera richiede un grande sforzo durante gli allenamenti, tanto che i carichi alla settimana possono arrivare, per gli atleti di alto livello, anche a un centinaio di km. Regole - Le gare di marcia sono regolate dalla regola 230 della IAAF. I marciatori devono mantenere per l'intera durata della corsa il passo di marcia, nel caso un atleta non rispetti uno dei due requisiti, i giudici potranno presentare una proposta di squalifica, oppure, segnalare all'atleta con un avviso.
Nel caso di richiamo il giudice segnalerà all'atleta, tramite una paletta gialla, anche la tipologia di infrazione: sbloccaggio, nel caso la gamba non fosse tesa, segnalato con il simbolo di un angolo acuto (>). Perdita di contatto con il terreno, segnalato con il simbolo di un'ondina (~). Ogni giudice può dare un unico richiamo per atleta.La proposta di squalifica o ammonizione (cartellino rosso) verrà data dal giudice nel caso l'infrazione sia vistosa, o l'atleta avesse già ricevuto dallo stesso un richiamo. Tale proposta verrà inviata al giudice capo, che la segnalerà sui tabelloni preposti, ove gli atleti possano controllare il loro stato, il giudice non segnalerà direttamente all'atleta il fatto, visto che lo stesso non potrà procedere ad una seconda proposta. Nel caso un atleta riceva tre proposte di squalifica il giudice capo dovrà segnalare all'atleta, tramite una paletta rossa, la sua squalifica immediata. Tale segnalazione potrà essere fatta anche dopo l'arrivo dell'atleta.Giudici - Il giudice di marcia è un ufficiale di gara preposto dalla Federazione che durante le gare ha l'insindacabile compito di segnalare irregolarità nel gesto atletico dei concorrenti mediante richiamo, ammonizione e squalifica. Nelle gare internazionali i giudici devono essere di varie nazionalità e se un atleta riceve la proposta di squalifica da un giudice, un altro giudice della stessa nazionalità non potrà dargli un secondo ammonimento.
Percorso - Le gare di marcia si percorrono alle Olimpiadi su distanze di 20km e 50km per gli uomini e 20km per le donne. Vista la lunghezza la gara si svolge su un circuito stradale chiuso al traffico. Tale circuito, posto il più vicino possibile allo stadio, deve avere una lunghezza compresa tra i 2 km e 2,5 km, per le gare internazionali, e tra 1 km e i 2.5 km, per le altre.
Sul percorso sono posti i tabelloni indicanti le ammonizioni, i bagni (solo nelle gare disputate su distanze superiori ai 20 km), stazioni di spugnaggio e abbeveramento. Nelle categorie giovanili la distanza varia dal chilometro singolo fino ai 10 chilometri.






